Anche una collisione ad una velocità di soli 15 km/h potrebbe risultare fatale per i bambini trasportati a bordo delle auto. Il 40% degli incidenti mortali si registrano nella circolazione urbana. Lo ricorda l’Automobil Club d’Italia (ACI). 

Fondamentale dunque proteggere i piccoli a bordo, anche attenendosi alla normativa dettata in materia, integrata alla luce delle novità maturate in ambito europeo. Significative le novità introdotte già dal gennaio 2017, allo scopo di elevare gli standard di sicurezza.

Resta ferma la previsione dell’art. 172 del Codice della Strada, che prevede che “… i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie” (in caso di violazioni, previste la multa di 81 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente di guida).

In ambito europeo le normative di riferimento per la disciplina degli standard di sicurezza in rapporto a peso ed altezza sono la ECE R44-04 e la R129.

Da gennaio è entrata in vigore una nuova fase dei due regolamenti tecnici di omologazione dei sistemi di trasporto. Almeno in questa fase resta salva la possibilità di continuare ad utilizzare i seggiolini già in circolazione, non sussistendo alcun obbligo di sostituzione (con esclusione di quelli conformi alle norme più datate, ECE R44 01 ed ECE R44 02, in vigore fino a metà anni 90).

La prima, sostanziale novità è entrata in vigore già da gennaio (con la nuova R44) e riguarda i bambini fino a 125 centimetri di altezza, che dovranno essere obbligatoriamente protetti da un rialzo con schienale.

A partire dall’estate 2017 entrerà invece in vigore la seconda fase della norma, destinata a regolare il trasporto in sicurezza dei bambini a partire dai 100 cm di altezza. Con la seconda fase della R129 (R129-02) non si prevede più l’obbligatorietà del sistema ISOFIX per i bambini da 100 a 150 cm, quindi i genitori potranno scegliere la modalità di installazione che preferiscono.

In questa fase non sarà più consentita la vendita di seggiolini auto senza schienale.

In caso di violazioni, previste sanzioni più salate per i trasgressori: multe da 80 a 323 euro se il bambino non è sul seggiolino; in caso di recidiva, dopo due multe nell’arco di due anni, prevista la sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 giorni e 2 mesi.