Non è responsabile l’insegnante nel caso in cui un alunno si faccia male a seguito di un’azione improvvisa ed imprevedibile.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.12842/17.

La Corte si è così pronunciata in relazione ad un ricorso presentato dai genitori di un alunno che si era procurato un danno alla fronte, alzandosi improvvisamente e sbattendo ad un palo della luce nel cortile della scuola.

L’istanza risarcitoria dei genitori era stata respinta sia in primo grado, dal Tribunale di Milano, che in appello, dalla Corte di merito.

La Cassazione, nel motivare il rigetto del ricorso, ha precisato che gli insegnanti sono liberati dalle responsabilità, attribuite loro dall’art. 2048 c.c., nel momento in cui dimostrano di aver esercitato la “dovuta diligenza” nei confronti degli alunni.

Altra condizione, affinché i docenti possano essere sollevati da ogni responsabili, è l’imprevedibilità dell’azione dell’alunno.

Nel caso di specie, stante il connotato dell’imprevedibilità dell’azione, tale da eludere la vigilanza posta in essere dall’insegnante, il Collegio ha ritenuto insussistenti i profili di responsabilità di cui alla richiamata norma codicistica.

Avv. Pasquale Zambrano