Equiparati impiegati pubblici e dipendenti del settore privato: in caso di malattia del lavoratore, la visita fiscale dell’Inps verrà eseguita nelle stesse fasce orarie di reperibilità, quindi anche i lavoratori privati avranno fasce di reperibilità non più di 4 ore al giorno, ma di 7 ore come nel  pubblico impiego. Questo prevede la riforma del pubblico impiego.

Ma vediamo più da vicino come cambia la malattia per i dipendenti e le regole per le visite fiscali.

Licenziati i dipendenti pubblici fannulloni

Tra gli aspetti più interessanti della nuova legge, che attua la riforma Madia, vi è la revisione del codice disciplinare per gli statali. Passano da sei a dieci i comportamenti che portano al licenziamento immediato.

Tra questi, la ovvia ipotesi della falsa timbratura del badge, le assenze ingiustificate, le false dichiarazioni per ottenere posti o promozioni. Il licenziamento scatta anche per chi vìola in modo «grave e reiterato» i codici di comportamento, mostra uno «scarso rendimento» a causa di reiterate violazioni degli obblighi per i quali è già stato sanzionato, oppure va incontro a «costanti valutazioni negative»: in quest’ultimo caso il licenziamento consegue a una valutazione negativa per tre anni di seguito.

Esaminiamo ora cosa cambia per le visite fiscali. 

Uno dei punti più attesi della riforma è la revisione delle regole sulla malattia dei dipendenti e sulle visite fiscali di controllo dell’INPS. Attualmente, in caso di malattia del dipendente, il regime delle visite fiscali prevede due diversi sistemi:

a) per i dipendenti statali e degli enti locali le fasce di reperibilità, per l’intera settimana, festivi compresi, vanno dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00;

b) per i lavoratori del settore privato la reperibilità per tutta la settimana, festivi compresi va invece dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Dal 1° settembre, invece, l’Inps rinnoverà la convenzione per le visite fiscali. Il decreto dovrebbe allineare gli orari di reperibilità nel pubblico e nel privato. In pratica, mentre la disponibilità, per i lavoratori privati, è pari a 4 ore, per i dipendenti pubblici è pari a 7 ore. Il divario dovrebbe essere superato stabilendo una fascia oraria uguale per tutti, probabilmente non inferiore alle 7 ore, per garantire un maggior numero di controlli. Anche i casi di esonero della visita fiscale verranno unificati.

Infine il medico fiscale potrà passare anche tre volte nell’arco dello stesso periodo di malattia.

Avv. Pasquale Zambrano