Con sentenza n. 7294 del 15 febbraio 2017, la II Sezione della Corte di Cassazione ha fissato il principio secondo il quale, in caso di delitto di truffa online, se il pagamento avviene con carta ricaricabile, la competenza è del Giudice del luogo in cui la persona offesa effettua il pagamento.

Ai sensi dell’art. 640 cod. pen., si configura il delitto di truffa tutte le volte in cui un soggetto “mediante artifici e raggiri, inducendo talune in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.  La norma non fa riferimento alla cosiddetta truffa online, tuttavia la tutela sancita dalla stesso è estendibile anche ai casi in cui la condotta delittuosa coinvolga soggetti che si trovano a distanza, purché la stessa integri gli elementi della fattispecie di reato.

Non essendoci una compiuta disciplina, molteplici sono stati i problemi sorti in materia, soprattutto in merito al luogo di consumazione del reato e quindi alla determinazione della competenza per territorio.

Il problema riguarda Il momento consumativo e la determinazione della competenza.

Come dicevamo, mancando una disciplina specifica in materia, è stato necessario l’intervento della Corte di Cassazione, la quale ha intanto individuato il momento consumativo della fattispecie de qua, fissandolo nel momento in cui la persona offesa effettua il pagamento determinando così lo stato di ingiusto profitto e altrui danno.

In particolare, ha precisato la Suprema Corte, quando il pagamento avviene con carta di credito ricaricabile è ancora più difficile stabilire il momento di consumazione poiché non può identificarsi un conto corrente cui fare riferimento ma il denaro passa all’interno di semplici circuiti telematici. 

Di conseguenza, l’unico momento utile che può identificarsi è il momento in cui si effettua il pagamento.
Quando infatti si utilizza una carta ricaricabile, con il pagamento la persona offesa perde completamente la disponibilità del denaro che invece entra nella sfera del reo che ne acquisisce completo dominio.

Pertanto la Suprema Corte, ritenuto che il delitto si consuma nel momento in cui viene effettuato il pagamento, ha statuito che il luogo che dovrà prendersi in considerazione per la determinazione della competenza non può che essere quello in cui viene effettuato il pagamento.

Avv. Pasquale Zambrano