Se vuoi andare all’estero, rimanendo però entro i confini dell’Europa Unita, i documenti necessari per il viaggio non sono quelli richiesti per gli altri Paesi extra UE: gli accordi stretti tra gli Stati Membri dell’UE consentono, all’interno del cosiddetto spazio Schengen, di viaggiare senza documenti, salvo la carta d’identità, qualora si intenda viaggiare in aereo. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono i documenti necessari per viaggiare in Europa.

 Quali documenti per viaggiare all’interno dell’UE?

Parti da uno degli stati dell’Ue sei diretto in un altro paese dell’Ue e vuoi sapere quali sono i documenti richiesti per viaggiare in Europa? Se non vuoi correre rischi nel momento in cui dovrai passare al check-in dell’aeroporto o alla frontiera; se insieme a te viaggia anche tua moglie o tuo marito, i tuoi figli o altri parenti, è necessario che ti munisca in anticipo dei seguenti documenti di identità in corso di validità.

Sei un cittadino dell’Unione Europea e intendi viaggiare in auto, in treno, in pullman non devi esibire la carta d’identità o il passaporto quando ti muovi all’interno dello spazio Schengen. Alla frontiera, infatti, non verrà fatto alcun controllo sull’identità dei cittadini che passano da uno degli Stati dell’Ue a un altro. Tuttavia, è sempre opportuno portare con sé carta d’identità o passaporto, qualora dovessero sopraggiungere imprevisti. La carta d’identità resta necessaria nell’ipotesi di imbarco in aereo solo ai fini del controllo dei passeggeri e per questioni di sicurezza nazionale e internazionale, non già per restrizioni di frontiera.

Portare con sé la carta di identità o il passaporto, anche laddove non sia richiesto, può servire a evitare problemi in caso di controlli da parte della polizia. Resta ferma la possibilità per i paesi Schengen dell’Ue di adottare norme nazionali che obblighino i cittadini ad avere con sé i documenti d’identità quando circolano sul loro territorio.
È anche possibile – ma solo per periodi limitati di tempo – che gli Stati Membri adottino delle normative eccezionali e d’urgenza (come nel caso di contrasto al terrorismo internazionale) volte a reintrodurre momentaneamente i controlli alle frontiere. È stato, ad esempio, il caso della Francia (nel periodo tra il 13 novembre 2015 e il 26 gennaio 2017 a seguito degli attacchi a Parigi e a Nizza), di Malta (dal 21 gennaio 2017 al 9 febbraio 2017), della Germania (dall’11 febbraio 2017 all’11 maggio 2017), dell’Austria (dall’11 febbraio 2017 all’11 maggio 2017); ecc.

 

A tal fine, gli unici documenti riconosciuti a livello internazionale sono la carta d’identità oppure il passaporto. All’estero non valgono, come documenti d’identità, la tessera sanitaria, la patente, il codice fiscale, eventuali carte della banca o di Postepay.

Quali sono i Paesi che rientrano nello spazio Schengen?

I Paesi dell’Ue rientranti nel cosiddetto spazio Schengen, per viaggiare tra i quali non c’è bisogno, alla frontiera, di documenti di identità, sono:

  • Austria
  • Ungheria
  • Norvegia
  • Belgio
  • Islanda
  • Polonia
  • Repubblica ceca
  • Italia
  • Portogallo
  • Danimarca
  • Lettonia
  • Slovacchia
  • Estonia
  • Liechtenstein
  • Slovenia
  • Finlandia
  • Lituania
  • Spagna
  • Francia
  • Lussemburgo
  • Svezia
  • Germania
  • Malta
  • Svizzera
  • Grecia
  • Paesi Bassi.

Per i viaggi da o verso Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda, e Romania è tuttavia ancora necessario esibire una carta d’identità o un passaporto validi; pur facendo parte dell’Ue, questi paesi non appartengono allo spazio Schengen, nel quale si può viaggiare senza passaporto.

Va ricordato che, a seguito del Brexit, il Regno Unito non fa più parte dell’Ue con la conseguenza che il suo territorio viene considerato extracomunitario. I viaggiatori dovranno quindi munirsi di passaporto e di tutti i documenti richiesti dallo Stato di destinazione.

Smarrimento passaporto o carta d’identità

Se sei in uno degli Stati Ue e ti accorgi di aver smarrito il documento di riconoscimento, puoi rivolgerti al consolato o all’ambasciata del tuo Paese. È sempre bene fare subito una denuncia alla polizia locale.

 

Avv. Pasquale Zambrano