Può essere ammessa al gratuito patrocinio la persona con un reddito imponibile Irpef non superiore a 11.528,41 euro, ma questo limite non vale per la vittima di stalking, per la quale l’avvocato gratis è sempre garantito, a prescindere dalla dichiarazione dei redditi.

Ciò, in quanto finalità della norma [1] che riconosce il patrocinio a spese dello Stato per chi è vittima ad atti persecutori è quella di rimuovere ogni ostacolo, anche economico, che possa “scoraggiare” una persona, già in condizioni di disagio, dall’agire in giudizio.

Lo ha chiarito la Cassazione in una rilevante pronuncia [2].

La legge stabilisce che per il reato di stalking [3] la vittima «può essere ammessa» al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto.

Secondo la Cassazione, però, il verbo «può» va letto come un «deve», senza che sia necessario presentare alcuna certificazione che dimostri il reddito. Insomma, “poveri” e “ricchi” hanno diritto all’avvocato gratis, affinché non debbano fare alcuna valutazione di tipo economico prima di procedere ad affrontare un procedimento penale per le persecuzioni subite. È questo – secondo la sentenza in commento – il senso corretto della norma, con una importante distinzione: il limite di reddito continua a valere invece per il danneggiato dal reato, che intenda costituirsi parte civile nel processo penale e che può non coincidere con la vittima.

Gli unici requisiti che la vittima del reato di stalking deve rispettare per ottenere il gratuito patrocinio sono di tipo formale e attengono alle modalità con cui l’istanza di ammissione deve essere presentata. In particolare, l’istanza è redatta in carta semplice e, a pena di inammissibilità, contiene:

  1. la richiesta di ammissione al patrocinio e l’indicazione del processo cui si riferisce, se già pendente;
  2. le generalità dell’interessato e dei componenti la famiglia anagrafica, unitamente ai rispettivi codici fiscali.

In presenza di tali due requisiti, la parte offesa dal reato di stalking ha sempre diritto all’avvocato gratis, ossia pagato con il gratuito patrocinio, anche se il suo reddito è elevato e supera il limite di 11.528,41 euro.

note

[1] Art. 76 co.4 ter Dpr 115/2002.

[2] Cass. sent. n. 13497/17 del 20.03.2017.

[3] Art. 612bis cod. pen. Lo stesso però vale anche per i reati previsti dagli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater, 609-octies, nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quinquies e 609-undecies del codice penale.

[4] Art. 79, lett. a) e b), Dpr 115/2002.